RISCOSSIONI COATTIVE E NUOVO CALENDARIO

21 Gennaio 2021 | News

Non essendo stata inserita nell’ultimo decreto mille-proroghe alcuna norma che ne estenda la sospensione, già a gennaio riprenderanno le riscossioni coattive delle cartelle esattoriali.

Analogamente l’Agenzia delle Entrate ricomincerà a notificare gli atti di accertamento e a pignorare stipendi e conti correnti, bloccando contemporaneamente la possibilità di compensare i crediti d’imposta per tutti i contribuenti con debiti superiori a mille euro.

A partire da marzo dunque verranno notificate sia le nuove cartelle 2021 sia gli atti relativi all’anno scorso fino ad oggi sospesi.  L’ordine sarà quello cronologico seguendo di lavorazione degli atti da consegnare.

Il protrarsi dell’emergenza epidemiologica con quel che ne consegue sul piano della sperata ripresa economica impone tuttavia di trovare delle soluzioni che possano alleviare la già difficile situazione delle imprese e dei cittadini stremati dalle chiusure degli scorsi tre mesi.

Si tratta di doverose norme per tutelare i contribuenti, specie quelli che sono più colpiti dalla crisi, quali il comparto della ristorazione e dell’intrattenimento.

 

Diverse le ipotesi al vaglio del Governo.

La prima riguarda una possibile nuova edizione del saldo e stralcio della cartella esattoriale in modo da eliminare completamente i debiti entro determinate soglie. Oppure una nuova rottamazione che consenta ai contribuenti di chiudere le pendenze con fisco, comuni e enti di previdenza senza pagare interessi e sanzioni.

Un’ulteriore proposta è quella di allungare i termini della rateizzazione dei debiti fiscali in modo da diluirli in un arco temporale ancora più ampio degli attuali 10 anni.

Pertanto, se da un lato i contribuenti godono di una “mini” sospensione fino a fine anno della possibilità di vedersi notificare atti da parte del Fisco, dall’altro quest’ultimo si concede un anno in più per poter notificare gli atti del 2021 e ben due anni in più per quelli del 2020.